
Il turismo sostenibile e la transizione Green
La storia dell’umanità è sempre stata caratterizzata dal viaggio. Già dalle origini, l’uomo ha iniziato a viaggiare per necessità, alla ricerca di cibo, di nuovi territori, di nuove risorse. A differenza di oggi, tuttavia, il viaggio era spesso associato a pericoli, a conseguenze nefaste. Attualmente invece il viaggio è spesso associato a svago, cioè vacanza, perché col tempo è aumentato il numero delle persone che possono permettersi di andare in vacanza per passare il proprio tempo libero in luoghi diversi dal luogo dove si vive e lavora. Lo sviluppo del turismo però è andato di pari passo con lo sviluppo dell’offerta turistica e delle componenti che arricchiscono questa esperienza. Questo ha portato al turismo di massa con aspetti come standardizzazione, accumulazione simbolica e viaggio come attività dimostrativa che divengono i motivi principali nello spingere a fare una vacanza. Ma è ancora sostenibile un turismo così? Che problemi crea? E’ possibile una visione sostenibile anche per il turismo?
Obiettivi
Questo corso si rivolge a tutti perché tutti siamo in un modo o nell’altro turisti. Vedremo come al giorno d’oggi Il turismo è un business in forte espansione. Produce quasi il 5% del fatturato economico mondiale, impiega circa 200 milioni di persone in tutto il mondo ed è l'industria in più rapida crescita. Il turismo è anche uno dei principali motori economici delle economie rurali europee; direttamente e indirettamente, rappresenta circa il 10% del PIL europeo e 20 milioni di posti di lavoro. Il Piano Strategico del Turismo 2017 - 2022 (PST) elaborato dal MiBACT identifica tre principi trasversali ispiratori delle politiche turistiche in Italia: prima fra tutte la sostenibilità, cioè strategie, interventi e azioni devono contribuire a rafforzare sistematicamente la sostenibilità del turismo nelle sue diverse accezioni relative ad ambiente, territorio, salvaguardia del patrimonio, sistema socioeconomico, cultura e cittadinanza. Altro punto è innovazione cioè strategie, interventi e azioni che devono contribuire a innovare sistematicamente prodotti, processi, tecnologie e organizzazione dell’attività turistica, a innovare il mercato e le modalità di fruizione, a creare competenze nuove e più avanzate, a supportare la rivoluzione digitale e a rendere più integrata e interoperabile la governance del settore turistico. Ultimo punto accessibilità cioè strategie, interventi e azioni che devono contribuire a rafforzare sistematicamente l’accessibilità fisica e culturale dei luoghi e dei territori aperti alla valorizzazione turistica. Questo termine ha diverse accezioni, che riguardano: l’accessibilità alla fruizione turistica per tutte le persone senza distinzione delle loro condizioni di età o di salute; l’accessibilità di luoghi e territori attraverso sistemi di mobilità sostenibile; la possibilità data ai visitatori di comprendere e interpretare la storia, la complessità e la varietà del patrimonio visitato (permeabilità culturale). Vedremo come il turismo sia un argomento trasversale e importante per l’agenda 2030.
Durata
Questo corso ha una durata complessiva di 7 ore momenti formativi esclusi
Durata del corso in ore: 7